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Sono nata a Trapani, in Sicilia, nel 1962 e ho vissuto
a Mazara Del Vallo fino all’età di diciotto anni.
L’infanzia è il mio tesoro nascosto. Mio padre, medico ginecologo, e
mia madre, dolcissima e premurosa casalinga, hanno cresciuto me, mia
sorella e mio fratello nella semplicità e nell’armonia.
Fra le mura domestiche ho incontrato la nobiltà dei sentimenti e la
ricchezza dei valori; ho respirato l’intensità del rispetto; mi sono
nutrita di libri e di viaggi.
Al termine dell’esperienza liceale, ho intrapreso gli studi
universitari a Palermo dove ho conseguito la laurea in Lingue e
letterature straniere.
Da allora, l’insegnamento è stato per me una scelta, una vocazione e
una dimensione professionale.
Nel 1996, la morte di mia sorella (omicidio colposo per malasanità) ha
segnato in me una svolta significativa ed io ho iniziato a scrivere e
a dedicarmi alle attività di volontariato.
Con l’aiuto dell’insostituibile amica Cettina Praticò, ho intrapreso
percorsi creativi di scrittura e ho pubblicato vari testi di poesie,
racconti e altro.
Oggi, a distanza di dodici anni dalla morte di Antonella, con serenità
narro e rendo pubblica una vicenda umana di omicidio colposo. Una
storia ai margini del reale, intrisa di ambiguità e dettata
dall’assenza di buon senso.
Credo molto nel valore delle relazioni umane, nella loro bellezza e
nella loro ricchezza.
Osservo curiosamente chi mi sta accanto, ascolto chi mi parla e, in
silenzio, rifletto.
Amo il mondo che mi circonda, rincorro la libertà del pensiero e
…scrivo.
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