Sono particolarmente affezionata a
questo libro di poesie per il significato che da sempre ha assunto
ai miei occhi.
Accettai di pubblicare il testo per l’amichevole insistenza di
Cettina Praticò.
Erano trascorsi pochi mesi dalla morte di mia sorella e decidere di
rendere pubblica la mia sofferenza non era una cosa semplice.
Decisi di provarci e di devolvere l’intero ricavato al Movimento per
la vita di Mazara del Vallo.
Fu l’inizio del mio cammino di volontariato.
Non so dire quale sia il valore oggettivo di questi versi, ma ho ben
chiaro il loro significato nel mio percorso di crescita.
Avevo sulla pelle il peso insostenibile di una morte ingiusta e il
dolore schiacciava ogni mio sforzo e pensiero; sentivo crescere in
me la rabbia verso tutto ciò che aveva seppellito volgarmente il
buon senso, la giustizia e il rispetto.
Sentivo radicare in me sentimenti negativi e, a causa loro, perdevo
ogni giorno di più la libertà di essere me stessa.
La sofferenza è un’energia incontenibile. Ho scelto di incanalarla,
di darle un senso…con l’aiuto di una penna.
“Leggo per ossigenare la mente e scrivo per dare forma al pensiero”.
L'albero di limoni
Lo
slancio di un bambino appena nato.
Un frutto dorato
ondeggia invitante
tra le foglie carnose
di un albero di limoni.
Una piccola mano lo coglie
fra gli stenti di una
crescita ansiosa.
Il tempo si è fermato
e il Sole è giunto il
Terra.
Gabbiano morto
Il suo
corpo era adagiato
sul bagnasciuga.
Dove la sua carne finiva
iniziava il mare.
L'onda era il suo confine
e la sabbia la sua
profondità.
Paese
Ricordo un
paese,
fatto di case
e circondato da olivi.
Lo rammento
vagare
nella Memoria dei Tempi
e non gli chiedo
null'altro
che di esistere ancora.
Sorriso antico
Limpidi,
come i bagliori di una
notte stellata,
i pensieri si allineano
bisognosi di chiarezza.
La mente
ricerca, fra voci ansiose,
il suono dolce di una
melodia,
mentre i petali di un
fiore colorato
si adagiano sulla realtà
dei sogni.
Un flusso
impercettibile di sensazioni
rotola, danzando,
fra gli abiti sgualciti di
un teatro.
Quanta vita è
racchiusa
in un sorriso antico
e ciò che cambia è solo
l'Apparenza.
Infanzia
C'è una
voce che vive dentro di me.
In me cresce, esulta,
affiora.
Io l'ascolto,
la nutro,
l'accarezzo,
la cerco.
Poi la colgo
fra le dita,
piano, per non farle male.
L'appoggio colorata
sul guanciale dei sogni
e le chiedo, bambina,
di raccontarmi una fiaba.
1° Premio Concorso
di Poesia “La Luna”,
Realizzato nell’ambito del ”Progetto Donna”
Comune di Ravanusa (AG)