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Camilla Bianco

 

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Profumo d'infinito

 

raccolta di poesie

Ed. Promopress

 

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Scheda libro

 

Il libro

Sono particolarmente affezionata a questo libro di poesie per il significato che da sempre ha assunto ai miei occhi.
Accettai di pubblicare il testo per l’amichevole insistenza di Cettina Praticò.
Erano trascorsi pochi mesi dalla morte di mia sorella e decidere di rendere pubblica la mia sofferenza non era una cosa semplice.
Decisi di provarci e di devolvere l’intero ricavato al Movimento per la vita di Mazara del Vallo.
Fu l’inizio del mio cammino di volontariato.
Non so dire quale sia il valore oggettivo di questi versi, ma ho ben chiaro il loro significato nel mio percorso di crescita.
Avevo sulla pelle il peso insostenibile di una morte ingiusta e il dolore schiacciava ogni mio sforzo e pensiero; sentivo crescere in me la rabbia verso tutto ciò che aveva seppellito volgarmente il buon senso, la giustizia e il rispetto.
Sentivo radicare in me sentimenti negativi e, a causa loro, perdevo ogni giorno di più la libertà di essere me stessa.
La sofferenza è un’energia incontenibile. Ho scelto di incanalarla, di darle un senso…con l’aiuto di una penna.
“Leggo per ossigenare la mente e scrivo per dare forma al pensiero”.

 

 

    

 

L'albero di limoni

 

    Lo slancio di un bambino appena nato.

 

     Un frutto dorato

ondeggia invitante

tra le foglie carnose

di un albero di limoni.

Una piccola mano lo coglie

fra gli stenti di una crescita ansiosa.

 

     Il tempo si è fermato

e il Sole è giunto il Terra.

 

Gabbiano morto

 

    Il suo corpo era adagiato

sul bagnasciuga.

Dove la sua carne finiva

iniziava il mare.

L'onda era il suo confine

e la sabbia la sua profondità.

 

 

Paese

 

   Ricordo un paese,

fatto di case

e circondato da olivi.

 

   Lo rammento vagare

nella Memoria dei Tempi

e non gli chiedo null'altro

che di esistere ancora.
 

Sorriso antico

 

    Limpidi,

come i bagliori di una notte stellata,

i pensieri si allineano

bisognosi di chiarezza.

   La mente ricerca, fra voci ansiose,

il suono dolce di una melodia,

mentre i petali di un fiore colorato

si adagiano sulla realtà dei sogni.

   Un flusso impercettibile di sensazioni

rotola, danzando,

fra gli abiti sgualciti di un teatro.

   Quanta vita è racchiusa

in un sorriso antico

e ciò che cambia è solo l'Apparenza.

 

Infanzia

 

    C'è una voce che vive dentro di me.

In me cresce, esulta, affiora.

Io l'ascolto,

la nutro,

l'accarezzo,

la cerco.

  

   Poi la colgo fra le dita,

piano, per non farle male.

L'appoggio colorata

sul guanciale dei sogni

e le chiedo, bambina,

di raccontarmi una fiaba.

 

 
1° Premio Concorso di Poesia “La Luna”,
Realizzato nell’ambito del ”Progetto Donna”
Comune di Ravanusa (AG)

 

 

 
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Ultimo aggiornamento: 06-05-2009.